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Il nuovo sindaco di Parma è Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle!!!

“Grandi. Siete stati grandi tutti. Abbiamo conquistato Parma, la nostra Stalingrado, e adesso andiamo verso Berlino. Due considerazioni: la prima riguarda i soldi. Abbiamo dimostrato di poter fare politica senza soldi. A Parma sono stati spesi 6.400 euro di autofinanziamento e abbiamo vinto. Come abbiamo vinto a Mira e Comacchio con poche centinaia di euro. Devono chiedersi come mai, perché e come abbiamo fatto. Dovranno confrontarsi su queste cose. E poi non ha vinto Pizzarotti a Parma, ma hanno vinto i cittadini di Parma. Questo concetto bisogna capirlo. Il Movimento 5 Stelle è uno strumento che serve ai cittadini per amministrare loro stessi: cittadini che eleggono altri cittadini. E’ una vittoria della democrazia sul capitalismo. Senza soldi, cittadini che si eleggono e vanno a gestire la loro città, è un fatto di democrazia che non ha precedenti. E poi una grande vittoria che abbiamo già avuto è che a Parma l’inceneritore non si farà più. Questa è una grandissima vittoria. Non volevano fare il referendum? Il referendum lo abbiamo fatto con queste elezioni. Oggi avete questa grande sicurezza: in una città straordinaria come Parma non si farà l’inceneritore. Un abbraccio. Ci vediamo a Berlino.”

Beppe Grillo

http://www.beppegrillo.it/

 

Ecco tutti i sindaci a 5 stelle, i pionieri del vero cambiamento:

Roberto Castiglion  a  Sarègo (VI)

Marco Fabbri  a  Comacchio (FE)

Alvise Maniero  a  Mira (VE)

Federico Pizzarotti  a  Parma

 

E adesso tutti al  lavoro.

Cerchiamo cittadini attivi, cittadini a 5 stelle, che vogliono riappropriarsi della facoltà di poter decidere del proprio futuro. Il futuro è adesso… non restiamo a guardare!!!

Comunicato politico n°1

Il MoVimento 5 Stelle di Olgiate Comasco, nel ringraziare la cittadinanza Olgiatese per l’ampio consenso elettorale ottenuto, ribadisce ancora una volta di non appartenere ad alcuna area partitica e di non essere la costola di nessun partito. Per noi la politica è un servizio civile svolto per il bene di tutti senza distinzioni, tant’è che votano 5 Stelle cittadini di aree diverse, esasperati dalla vecchia logica dei partiti.

Un voto al MoVimento 5 Stelle non è un voto tolto ad altri, ma un’affermazione di esistenza dei cittadini. La presenza di una nuova lista alle elezioni non può essere considerata un ostacolo per qualcun’altro, trattandosi semplicemente di esercizio della democrazia.

Il programma del MoVimento inoltre, presente già da diversi anni sul sito di Beppe Grillo, non ricalca alcun altro programma di altre liste ma è il frutto di iniziative e proposte degli appartenenti al MoVimento e dei cittadini, adattato alla realtà del nostro comune. Le idee e le proposte cardine presenti nel nostro programma sono infatti nate in tempi ben lontani dalle elezioni olgiatesi, la Carta di Firenze ne è un esempio.

Il MoVimento 5 Stelle di Olgiate, felice per il consenso elettorale ottenuto, continuerà a perseguire i propri obiettivi in collaborazione con tutta la cittadinanza.

Risultati delle elezioni comunali 2011

Affluenza pari al 68,78%

LISTA CIVICA – SVOLTA        Maria Rita Livio

2166 Voti   34,41%

11 SEGGI

IL POPOLO DELLA LIBERTA’      Ezio Bertani

1728 Voti   27,45%

3 SEGGI

LEGA NORD E LIBERALI     Igor Castelli

1378 Voti   21,89%

2 SEGGI

PERCORSO COMUNE       Antonella Fumagalli

539 Voti   8,56%

0 SEGGI

MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT     Marco Giovanni Peirolo

482 Voti   7,65%

0 SEGGI

Il movimento 5 stelle ringrazia i 482 cittadini che lo sostengono. Anche se non abbiamo ottenuto seggi in comune, faremo di tutto per far sentire la nostra e la vostra voce. Continuate a seguirci.

Grazie!

Vorrei ringraziare tutti i presenti, Beppe, i candidati di Olgiate, di San Fermo, tutti quelli che hanno dato una mano e in particolare tutti voi cittadini di Olgiate. La giornata di ieri è stata memorabile.

Articolo apparso sul Corriere di Como in data 4 maggio 2011

Qui potete vedere l’articolo della provincia di Como apparso oggi sul loro sito.

Ricordo ai cittadini di Olgiate l’appuntamento di mercoledì 11 alle ore 21.00 in sala consiliare del comune. Sarà un incontro per presentarvi il nostro programma, ma soprattutto per ascoltare le vostre richieste e rispondere alle vostre domande. Non mancate!

Ecco il video della presentazione completa di comotv24

Presentazione ufficiale della lista Movimento 5 Stelle

 

Partecipa alla presentazione del candidato sindaco Marco Peirolo e dei candidati alla carica di consigliere comunale per il Movimento 5 Stelle che si terrà martedì 3 Maggio presso la sala grande del castello del Medioevo di Olgiate Comasco alle ore 13:30.

 

Il Giornale di Olgiate – 9 Aprile 2011

 

 

“Che cosa sarà l’italia dopo il 15 maggio? Che senso dare a questa partecipazione? E soprattutto che cosa sta succedendo in queste ultime settimane? Diamo qualche numero sulle elezioni del 15-16 maggio e la partecipazione del MoVimento 5 Stelle. Si vota in 1.344 comuni e il MoVimento ha certificato 75 liste, il 5%, parrebbe poco, ma il dato può trarre in inganno perchè molti comuni in cui si vota sono molto piccoli e spesso i comuni molto piccoli presentano liste civiche e mai le liste dei partiti tradizionali. Andiamo a vedere i capoluoghi di provincia, il MoVimento ha certificato una lista in 18 dei 31 capoluoghi, la percentuale aumenta al 55%. Ma, anche qui, il numero non da il senso di questa impresa, basti pensare che a Salerno il luogo da cui scrivo, lo stesso PD non concorre con il suo simbolo, ma con delle liste civiche. Guardiamo i capoluoghi di regione, si vota in 5 capoluoghi: Bologna, Cagliari, Milano, Napoli e Torino; ebbene qui arriviamo al 100% perchè il MoVimento si presenta in tutte le grandi città d’italia nelle quali si vota. Un altro paio di numeri: secondo una mia stima in italia oltre 5 milioni di cittadini troveranno il simbolo del Movimento 5 Stelle sulla scheda elettorale. Incredibile vero? La cosa più incredibile però è l’ultimo numero, lo ZERO, ovvero quanto è costato alla collettività lo sforzo del presentare la lista e la campagna elettorale in queste amministrative. Che cosa sarà di noi? Riusciremo a farci eleggere, e una volta eletti, saremo sufficientemente bravi da soddisfare i nostri vincoli di mandato? Non saprei rispondere se non con una frase di Beppe Grillo: 

Ma in fondo oramai, che cosa abbiamo da perdere?

 Davide Gatto,  MoVimento 5 Stelle Salerno

Lombardia: la legge regionale sull’acqua deve essere sospesa

Comitato Referendario Provinciale 2 SI per l°acqua bene comune

Milano, 08 marzo 2011 

“La verità è che la legge regionale sull’acqua, votata a dicembre dalla Regione Lombardia e impugnata dal Governo, obbliga a privatizzare l’acqua: occorre ora sospendere l’applicazione della legge e aspettare l’esito del Referendum per l’acqua pubblica”.

Questa la nostra risposta alla dichiarazione rilasciata in data odierna (a margine del convegno “Acqua, bene pubblico e servizi di qualità” tenutosi oggi a Roma) dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e riportata da alcune agenzie di stampa.

La verità è che la Regione, con l’approvazione della legge n. 21/2010 votata lo scorso 22 dicembre, ha voluto fare da apripista ai modelli di privatizzazione dell’acqua proposti dal Governo nazionale con il cosiddetto decreto Ronchi, offrendo alle imprese multinazionali europee la possibilità di accaparrarsi le efficienti gestioni oggi in mano alle aziende pubbliche lombarde finora controllate dai comuni.

Il rilievo di costituzionalità opposto dal Governo nazionale rispetto al mantenimento in essere delle società patrimoniali, era già stato oggetto di contestazione da parte della Corte Costituzionale sulla precedente legge regionale del 2006, accogliendo i rilievi mossi dal Governo Prodi. Alla luce degli obblighi imposti dal decreto Ronchi (obbligo della messa a gara o cessione di almeno il 40% delle società di gestione) non si capisce quale possa essere il ruolo che le società patrimoniali possono svolgere se non quello di mettere a disposizione dei privati i soldi per garantire gli investimenti.

Solo la vittoria del Referendum (che chiede l’abrogazione del decreto Ronchi, ovvero dell’obbligo del ricorso alla gara) potrà riaffidare ai Comuni la facoltà di scegliere le modalità di affidamento previste dalla giurisprudenza europea, tra cui la gestione totalmente pubblica, salvaguardando in tal modo la gestione diretta dei servizi idrici.

Chiediamo pertanto alla Regione Lombardia di sospendere l’efficacia della legge regionale n. 21/2010, e contemporaneamente diffidiamo i presidenti di tutte le Province della Lombardia onde non dare applicazione alla pessima norma regionale, in quanto sarebbe un affronto alla democrazia accelerare le gare di privatizzazione prima dello svolgimento del Referendum, esponendo oltretutto i Comuni a possibili impugnazioni se, come auspichiamo, i cittadini italiani sosteranno con i loro Sì i due quesiti referendari.

Rosario Lembo – presidente del Contratto Mondiale sull’acqua

Roberto Fumagalli – referente regionale del Comitato Referendario “2 Sì per l’acqua bene comune”

L’acqua non si vende

 

26 Marzo 2011

Ore 14.00 – Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!

 

Comitato Referendario “2 SI’ per l’Acqua Bene Comune”

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.

Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.

Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.

Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.

Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.

Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.

Una manifestazione aperta, allegra e plurale.

Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l’acqua bene comune.

E per dire che un’altra Italia è possibile. Qui ed ora.

Perché solo la partecipazione è libertà.

Perché si scrive acqua e si legge democrazia.